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Attualmente l'arte è contrassegnata dalla persistente difficoltà a trovare vie nuove d’espressione. Un rimedio a questa evidente situazione consiste, a parer mio, nell’unire la tradizione ,con il suo epico passato, alle recenti tecnologie digitali che la contemporaneità, con i suoi incessanti progressi, propone con ritmi incalzanti.
Il soggetto delle mie opere deriva dall’accurata scelta di una foto, poi rielaborata al pc con specifici programmi. La realizzazione tecnica è classica: disegno su tela, seguito da un’ impronta con colori ad acqua, rifinita e ravvivata
ad olio , lasciando talvolta scorgere la morbida e indefinita prima stesura. .
L’intento di questa fase artistica ,che mi piace definire”Neo realismo virtuale”,è quello di giungere ad una vorticosa sintesi del mio più remoto interesse sociale ,fatto di ironica analisi e denuncia di fatti quali l'inquinamento, le guerre, l'abuso di potere con la mia più recente attenzione verso tematiche introspettive come la solitudine e l’equilibrio psichico..
La frenesia e la velocità della società contemporanea,fatta di informazione ambigua in tempo reale,di continua rincorsa ad un benessere fittizio,trasportano l’uomo in un vortice di percezioni sempre più difficili da decifrare e lo costringono nella sua solitudine,ormai indifferente alle catastrofi e alla manovre di chi detiene il potere..
In quest’ottica non vedo la velocità, come potevano fare i pittori futuristi, simbolo di crescita e progresso, bensì come l'esasperazione di certi valori che, nati positivi, per l'abuso e l’insaziabilità dell'uomo, scadono in una degenerazione bulimica, possibile causa della fine del benessere e del bello..
Velocità mezzo per dimenticare la realtà?.
Nonostante questo, una vena di ottimismo pervade sempre le mie opere. Ciò traspare attraverso il gusto e il culto dell'estetica,che, insito nel mio carattere , si trasmette anche nell’arte..
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